Biodiversità

La diversità biologica è una risorsa indispensabile, ma anche un prodotto dell'agricoltura svizzera che si distingue per varietà e crescente importanza.

Scelta della superficie

Superfici soleggiate e terreni prevalentemente magri e asciutti, con poca pressione delle malerbe, sono ottime per le miscele estensive e di compensazione ecologica. Con la scelta dell'idonea miscela ed una dose di buona pazienza si ottiene un erbaio ricco in biodiversità.


Semina

La maggioranza dei fiori selvatici si sviluppano agevolmente in suoli permeabili e di buona granulometria. La semina va eseguita in superficie con in seguito una rullatura. La semenza non dev'essere assolutamente interrata: la maggior parte delle specie dei fiori selvatici germogliano soltanto in presenza di luce.


Manutenzione/Utilizzo

L'apparizione di malerbe annuali dopo la semina non rappresentano per forza un'inconvenienza. Infatti, esse agiscono come elemento di copertura della coltura! Bastano degli sfalci di pulizia con, se possibile, asporto della biomassa sfalciata. Di regola sono necessari due sfalci di pulizia eseguiti al momento in cui la vegetazione non lascia infiltrare luce al suolo. L'altezza di taglio ideale si stabilisce attorno i 7–9 cm. Il primo sfalcio é da eseguire all'inizio della maturazione floreale delle margherite. Attenzione di rispettare le date regolamentate. Il secondo sfalcio è da effettuare quando rimangono solo pochi fiordalisi in fiore. Un terzo sflacio oppure una pascolazione autunnale può rendersi necessaria in caso di stagioni prolungate o di vigorosa crescita vegetativa.


Concimazione

Le superfici a gestione estensiva non vanno mai concimate. D'altro canto, superfici a gestione meno estensiva possono saltuariamente essere concimate con del letame ben decomposto (10–12 t/ha).


Valore foraggero

Le miscele per prati da fieno hanno un alto tenore in fibra grezza. L'impiego ideale di questo foraggio é per mucche in asciutta, manzette, pecore ed altri piccoli ruminanti.

Nessuna coltivazione di queste miescele al sud delle Alpi per evitare contaminazioni genetiche.

Maggesi a rotazione

Scelta della superficie: I maggesi a rotazione si lasciano integrare molto bene nella rotazione colturale e vengono seminati sulle superfici coltive oppure occupate da colture perenni. Queste superfici sono situate nella zona di pianura. Semina: Fra il 1 settembre e 30 aprile. Il maggese da rotazione annuale deve essere mantenuto fino al 15 febbraio dell'anno seguente l'anno di contribuzione oppure fino al 15 settembre del secondo o terzo anno di contribuzione. Il maggese da rotazione biennale deve invece essere mantenuto fino al 15 settembre del secondo anno di contribuzione. Entrambi possono essere prolungati al massimo di un periodo di vegetazione. Avvicendamento: La medesmia parcella può essere nuovamente messa a maggese da rotazione al più presto nel quarto ciclo vegetativo. Concimazione/manutenzione: Non sono ammessi né concimi né prodotti fitosanitari. Su richiesta vengono deliberate eventuali permissioni per il trattamento puntuale di piante problematiche. Sfalcio: I maggesi possono essere sfalciati fra il 1 ottobre ed il 15 marzo. Il Cantone può autorizzare giusta l'ordinanza sulla protezione delle acque, uno sfalcio supplementare dopo il 1 luglio per le superfici situate nella zona d'affusso Z. La pacciamatura è permessa. Contributi:3300 fr/ha + evt. per l'interconnessione.


Maggesi fioriti

Scelta della superficie: II maggesi fioriti vengono seminati in zona valliva dopo colture in campo o durature. Semina: Si consiglia una semina primaverile oppure in tarda estate. Il maggese fiorito deve essere mantenuto per almeno 2 anni ma al massimo per 8 anni. Inoltre deve restare sul campo fino al 15 febbraio dell'anno seguente l'anno di contribuzione. Avvicendamento: La medesmia parcella può essere nuovamente messa a maggese fiorito al più presto nel quarto ciclo vegetativo. In luoghi appropriati, il servizio cantonale per la protezione della natura può autorizzare una risemina o il mantenimento prolungato del maggese fiorito nello stesso luogo. Concimazione/manutenzione: Non sono ammessi né concimi né prodotti fitosanitari. Su richiesta vengono deliberate eventuali permissioni per il trattamento puntuale di piante problematiche. Sfalcio: I maggesi fioriti possono essere falciati fra il 1 ottobre e il 15 marzo, a partire dal secondo anno e solo per una metà. Sulla superficie falciata é ammessa una lavorazione superficiale del terreno. Nel primo anno dopo la semina, se vi è invasione d malerbe, si può procedere a uno sfalcio di pulizia. Contributi: 3800 fr/ha + evt. per l'interconnessione.


Fasce tampone

I maggesi fioriti e le fascie tampone non devono essere lasciate senza cura. Questo vi evita spiacevoli disagi al momento del loro riutilizzo (maggesi) come superficie campicola. L'evoluzione delle malerbe dev'essere costantemente sorvegliato e devono essere prese le adeguate precauzioni in modo che non avvengano infestazioni. I tagli di pulizia e l'asporto della biomassa sfalciata favoriscono un buono sviluppo dei fiori selvatici. Pure la lotta meccanica (leggere lavorazioni del terreno con erpici o serchiatrici) e pianta-per-pianta sono efficaci contro le malerbe tenaci.


Il vostro maggese o fascia tampone é stato seminato, ora cosa fare?

I maggesi fioriti e le fascie tampone non devono essere lasciate senza cura. Questo vi evita spiacevoli disagi al momento del loro riutilizzo (maggesi) come superficie campicola. L'evoluzione delle malerbe dev'essere costantemente sorvegliato e devono essere prese le adeguate precauzioni in modo che non avvengano infestazioni. I tagli di pulizia e l'asporto della biomassa sfalciata favoriscono un buono sviluppo dei fiori selvatici. Pure la lotta meccanica (leggere lavorazioni del terreno con erpici o serchiatrici) e pianta-per-pianta sono efficaci contro le malerbe tenaci.


Come riconvertire un maggese in superficie campicola?

La rimessa in coltura di maggesi o fasce tampone è da effettuare con diverse precauzioni. Il modo più semplice per le aziende a produzione PER è la distruzione di queste superfici con un erbicida totale ed in seguito seminare una coltura che permette nel contempo di effettuare una buona lotta contro le malerbe. Le aziende biologiche hanno la possibilità di eseguire un'aratura, eseguita in maniera pulita e precisa in modo da interrare tutti i residui vegetali. Le successive levate di malerbe possono essere contrastate con continue erpicature. La scelta di una coltura campicola adeguata (mais, cereali, prato artificiale) facilità la ripresa della superficie nella rotazione colturale.